Posted: aprile 16th, 2012 | Author: rivolta | Filed under: General | No Comments »

CONCERTO HIP HOP in piazza per rilanciare la lotta NoTav e per ribadire la solidarietà con i compagni e fratelli arrestati
CELO MAU LOLLO NIC LIBERI SUBITO!
tutto il ricavato andrà alla Cassa di Resistenza NoTAV
Dalle ore 18 writing session aperto a tutti
a seguire +
*ABAN che presenterà il nuovo disco ORDINARIA FOLLIA
http://aban.sudestrecords.com/
*SERPE IN SENO da roma ,
http://www.youtube.com/watch?v=A2hUAZon4kA
*C.O.V da milano ,
http://www.youtube.com/watch?v=MtnBK1jMmPY
*SIGNOR K da bergamo,
http://www.youtube.com/watchv=IdntOXgw2_g&feature=relmfu
*TDS CREW da martinsicuro
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=CvWMIfQXTnQ
nonostante la povertà…EVENTO GRATIS!
LA LOTTA NON TAV NON SI ARRESTA – NON CI FERMERETE
Posted: aprile 14th, 2012 | Author: rivolta | Filed under: General | No Comments »

Notizie dalla prima notte di occupazione:
Polizia e carabinieri hanno provato a sfondare ma i compagni hanno resistito tenendo fuori gli sbirri. Ora la situazione è tranquilla e le forze dell’ordine sembrano essere andate via.
I compagni sono dentro e stanno organizzandosi in assemblea. L’occupazione No Tav Bologna continua, chi vuole partecipare accorra in via Libia 77.

Ecco il comunicato:
L’11 aprile in Val di Susa vengono legalizzati gli espropri dei terreni dei valsusini per la costruzione del cantiere della linea dell’alta velocità Torino-Lione. Gli abitanti della Valle, con tanti solidali accorsi lì, hanno resistito e hanno bloccato ancora una volta autostrade, statali e sono tornati senza paura vicino le reti del cantiere. Nel resto d’Italia tante azioni si sono susseguite per tutta la giornata, mettendo ancora una volta in chiaro che la lotta NO TAV è dappertutto, perchè gli interessi che stanno dietro la realizzazione di quest’opera sono gli stessi che devastano territori e vite ovunque.
Nella serata di venerdì 13 aprile a Bologna, a seguito di un presidio NO TAV in piazza, abbiamo occupato la ex sede della polizia municipale di Via Libia 69 oggi di proprietà dell’amministrazione pubblica. Anche in questa città infatti non mancano le opere di devastazione a vantaggio dei soliti noti: il cantiere dell’alta velocità nella stazione centrale e il cantiere per la costruzione del polo amministrativo della città (Trilogia Navile) nel quartiere Bolognina sono sotto i nostri occhi ogni giorno. La tratta dell’alta velocità Bologna-Firenze ha già sventrato un intero territorio. Un’altra grande inutile opera che vorrebbero costruire è la superveloce e supercostosa monorotaia (People Mover) tra l’aeroporto e la stazione, già perfettamente collegati.
Riappropriarsi di spazi, strade e terreni, oltre ad essere la migliore risposta ai furti legalizzati che lo Stato ogni giorno compie verso tutti noi, vuol dire contrastare quei progetti che ci vorrebbero sempre più schiavi inermi sottomessi ai loro interessi economici. Abbiamo deciso di riappropriarci di questo spazio per rispondere agli espropri di Stato con l’occupazione, alle gerarchie con l’autorganizzazione, alla violenza degli sbirri con la solidarietà e la determinazione a resistere, alle loro galere con spazi di libertà.
PER ALLARGARE LA SOLIDARIETA’ ALLA LOTTA NO TAV LANCIAMO SABATO 14 ORE 15.00 ASSEMBLEA APERTA ALLO SPAZIO LIBERATO NO TAV BOLOGNA VIA LIBIA 69
Posted: aprile 13th, 2012 | Author: rivolta | Filed under: General | No Comments »
Oggi 13 aprile: dalle 17 incontro con i comitati territoriali sulla cementificazione della città presso l’università La Sapienza di Roma – Facoltà di giurisprudenza aula 8.
Domani alle 10 partecipazione all’assemblea per lo sgombero della Fazenda occupata a piazza Ormea (Casalotti). Ore 13 stazione termini per prendere insieme il treno per il corteo di Albano.
Resoconto della giornata di ieri 11 aprile
L’invito dalla Val Susa è chiaro: portare la valle in città. E la città non tarda a dare la sua risposta agli espropri. Già nella notte Piazzale degli Eroi in Prati si riempie di bandiere No Tav e due striscioni vengono appesi nella piazza. Resisteranno fino all’ora di pranzo, quando i solerti addetti al decoro urbano, sollecitati dal questore, ripuliranno tutto.
Nella mattinata tre blocchi del traffico rallentano la routine quotidiana degli ignari cittadini e qualcuno ieri è arrivato decisamente tardi a lavoro. Il primo blocco è vicino l’università, tre cassonetti vengono rovesciati e una bandiera No Tav comincia a sventolare. Il secondo sulla via Ostiense: un’azione rapida con fumogeni e uno striscione steso tra due guardrail bloccano la viabilità. Il terzo vicino alla stazione Tiburtina, di nuovo cassonetti e bandiere ricordano che ieri non è stato un giorno come gli altri.
Ma la giornata di lotta non finisce qui. L’appuntamento lanciato dai No Tav romani è alle 17:00 a piazzale tiburtino. Si monta un gazebo sul marciapiede e la strada si riempie, passano i minuti e le presenze aumentano. Gli interventi si susseguono, e i collegamenti con radio black out trasmettono le ultime notizie della Valle. Nel frattempo la nuova occupazione di via Boccea viene minacciata di sgombero, sembra che alcune camionette si stiano avvicinando alla Fazenda occupata. I momenti sono frenetici e alla fine si decide che un po’ di persone andranno a dare una mano mentre altri continueranno la mobilitazione No Tav.
Alle 18:30 si smonta il presidio e ci si muove in corteo per le strade di San Lorenzo. I numeri aumentano e scritte No Tav cominciano ad apparire sui muri: “ NO TAV ovunque”, “Libere/i tutte/i”, “Bloccare tutto”. Le bandiere sventolano illuminate da un mite sole romano e determinati ci si avvicina insieme al primo obbiettivo della giornata: il deposito logistico di trenitalia a scalo san lorenzo. Le serrature saltano, velocemente si entra e in pochi minuti il corteo è dentro.
Dopo l’iniziale sorpresa la risposta delle forze dell’ordine è massiccia. Dai megafoni si rivendica la scelta di rispondere agli espropri che stanno avvenendo in Valle, con l’occupazione di un luogo di proprietà di trenitalia. Due freccia rossa sono in ostaggio, la tensione sale. Digos e funzionari di piazza, supportati e incoraggiati da un centinaio di soldatini carichi e tesi, intimano di sgomberare immediatamente il posto; si improvvisa un’assemblea di fronte alle porte dello stabile incuranti della massiccia presenza degli sbirri.
E’ un momento di riappropriazione e di orizzontalità. Nasce una discussione animata su come proseguire: se rimanere lì affrontando il divieto della questura o se andare via continuando la giornata in altri modi. Alla fine si sceglie di rimettersi in marcia valutando impraticabile la difesa dello spazio. C’è ancora tanto da fare.
Il corteo riprende le strade del quartiere dirigendosi in piazza dell’immacolata. Nel frattempo l’occupazione di boccea può respirare, la minaccia portata a un luogo così sensibile ha richiamato tutte le forze a loro disposizione. Una sottile soddisfazione serpeggia tra tutte e tutti facendo scandire con più voce cori e canti.
Si raggiunge la piazza. Si ricomincia a parlare; tra chi vuole mangiare e riposarsi e chi invece vorrebbe ripartire subito, tutta la piazza manifesta la volontà di riappropriarsi di un posto, per organizzarsi, vivere insieme e dare forza a queste giornate. Non si aspetta e si riparte insieme sorretti da una determinazione che non fa pesare stanchezza e fame.
Si apre un nuovo posto: l’ex cinema apollo, vicino alla stazione termini. Le sue condizioni non sono come ci si aspettava e non permettono di ospitare le due assemblee in programma nei giorni a venire. Nonostante la delusione di non avere uno spazio agibile si decide di ridare appuntamento per la mattina seguente per allestire un presidio in piazza. Le facce cominciano a segnare un po’ di stanchezza e questa prima giornata di lotta si chiude con una grande cena collettiva in strada. I tavoli e le panche occupano marciapiedi e rotaie del tram. In un’atmosfera surreale le fatiche e le asprezze della giornata si dileguano tra risate e buon cibo. Mangiare insieme significa di più che sopperire ad un bisogno, significa mettere un altro tassello a quella vita in comune che si costruisce solo nella lotta.
Ci si saluta dandosi un nuovo appuntamento per il giorno dopo; ore 10:00 del mattino a piazza dell’immacolata a San Lorenzo. Domani sarà una nuova giornata di lotta e tutte e tutti vanno a dormire pensando a proposte pratiche da condividere la mattina successiva.
da: http://www.romanotav.info
Posted: aprile 11th, 2012 | Author: rivolta | Filed under: General | No Comments »
[16.37] Blocco ferroviario in Calabria. Fermato un Eurostar
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2012/04/11/visualizza_new.html_183618576.html
[16.00] No Tav occupano Banca Intesa a Milano
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/04/11/foto/loreto_blitz_dei_no-tav_a_bancaintesa-33122139/1/
[8.57] Roma: bloccata via Ostiense
[8.02] Roma: bloccata la tangenziale a Scalo S. Lorenzo
http://www.ondarossa.info/newsredazione/buongiorno-no-tav-roma
[8.00] No Tav bloccano la stazione di Arcore
Ecco il comunicato:
Stamane, rispondendo all’appello nazionale della val susa contro gli arroganti espropri dello stato, una ventina di solidali No Tav bloccano, in quel di arcore, le linee milano-lecco a/r.
Aspettando nuovi blocchi in tutta italia e rilanciando il CORTEO MILANESE DA P.ZZA CADORNA ORE 18.00, ribadiamo il nostro odio verso tutte le grandi opere e mega eventi che aggrediranno le nostra città.
SOLIDARIETA’ CON TUTTI I COMITATI TERRITORIALI NO – GRANDI OPERE E COMPLICITA’ CON I PRIGIONIERI NOTAV
http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2012/04/11/695582-arcore_blitz.shtml